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MINESTRA DI BUCCE DI PISELLI PDF Stampa E-mail
petronilla
Scritto da Barbara   
Martedì 15 Marzo 2011 13:55
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Fiabe Classiche - H.C.Andersen: Cinque in un baccello

cinque in un baccello separatore grafico C'erano cinque piselli in un baccello, erano verdi e anche il baccello era verde, così loro credevano che tutto il mondo fosse verde, e avevano pienamente ragione! Il baccello cresceva, e anche i piselli crescevano, così si assestarono .........
Così scriveva H.C. Andersen, tante favole, tra cui la principessa sul pisello, che trovo molto più "utile" nella versione delle Matefiabe: un percorso di lavoro dove si esplora una fiaba e si identificano i contenuti matematici. Per esempio:

Troviamo domande per il contenuto "Altezza del letto"
Quanto è alto il letto?
Quanto è spesso ogni materasso?
Quanto è spesso un piumino?
Quanti pioli deve salire la principessa per andare a letto?
Sotto 20 piumini che temperatura c'è?
Che rete ci vuole per reggere 20 piumini e 20 materassi?

Un buon uso della storia, vi pare?, ma azzardiamo ancora e arriviamo alle mie Mangiafiabe, anzi preferisco Mangiastorie. Qui non si esplorano argomenti matematici perchè dosi e proporzioni sono segnalate ma, le possibilità di usare tutto ciò che è buono, e rimettere in equilibrio il concetto "rifiuti".
L' ingrediente in questione è lo stesso, cosi come per la principessa, perchè qui da me, lo siamo tutte; diciamo che è assai diversa la morale: invece di fanciulle che diventano a pieno titolo principesse solo per aver individuato qualcosa di "molto fastidioso", durante il sonno (che certifica la grande sensibilità del dolce far niente e quindi il rango di appartenenza), qui si esalta il lavoro, la terra, l'ingegno e il rispetto di cose e persone: non azioni elettive ma comprensive. Bisogni e desideri, nei quali riconoscersi, sedendo ad una tavola chiacchierona e curata, usando al meglio, il meglio che abbiamo imparato, e allora scrivo anche io:
C'era una volta..........
la minestra di bucce di piselli

Dovete provare per rendervi conto del sapore di questo piatto, che per essere per noi "di recupero", entra a pieno titolo in cucina, e dalla porta principale, lasciandovi l'amaro in bocca pensando a tutte le volte che avete buttato via.........
La primavera porta con se questa pianta della quale utilizziamo fiori e frutti
pisellifior di pisello

I fiori   nel vaso
I piselli   come contorno, cotti in tegame con olio e aglio e per i goduriosi, un pezzetto di pancetta, lasciando leggermente rosolare e portando a cottura con aggiunta di brodo di verdura o di acqua, aggiustando di sale
Le bucce   ben lavate, avendo cura di togliere il picciolo e usate così per soddisfare 4/6 bocche:
600 gr di bucce
3 patate medie
6 cipolline fresche
sale-pepe-olio ex
In pentola mettiamo le patate sbucciate e fatte a pezzettoni, le cipolle, le bucce e acqua a coprire, abbassando il fuoco appena spiccato il bollore e quando il tutto sarà ben sfatto, prendete il passaverdure con sotto un altro recipiente e romaiolo dopo romaiolo, cominciate a girare, senza aggiungere troppo liquido per ottenere la densità di una crema.
E' di un verde pallido questo passato, aggiustato di sale e pepe macinato fresco, che potrete "abbellire" con cipollina fresca tagliata finissima, una C  di olio e qualche fogliolina di maggiorana o di menta. Ma a breve vi racconterò una versione più ricca che caratterizza la fine dell'inverno e l'inizio di primavera........la garmugia preziosa...
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Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Aprile 2011 12:42