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ARRIVANO I CAVOLI PDF Stampa E-mail
petronilla
Scritto da Barbara   
Mercoledì 10 Novembre 2010 10:38
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Il cavolfiore cavolo -il coperchio di petronilla

L'inverno è prodigo di freddo, umido, pioggia e neve ma anche di giornate luminose e taglienti, caminetti, golfoni di lana, coperte , sciarpe e guanti e una infinita varietà di cavoli... e son tutti cavoli nostri......e noi li cuciniamo. Dopo le ricette col cavolo nero, veniamo allo sformato di cavolfiore che per me, detiene il primato su tutti gli altri e, in cucina ce lo "rigoverniamo" così: prima lo lessiamo e ce lo mangiamo condito olio, sale, pepe, un po' come vi pare , e con quel che avanza ci prepariamo lo sformato. In realtà non contiene farina, ho semplicemente usato la tecnica di un latte alla portoghese realizzato in versione salata. Per 6 stampini da cremcaramel di domopak:

250 gr di cavolfiore lesso
150 gr di panna fresca
100 gr di latte
3 uova + 1 tuorlo
sale-pepe
6 stampini imburrati e infarinati



Partendo da un'avanzo,  il cavolo é già lesso e freddo di frigorifero, mettetelo in un recipiente alto con tutti gli ingredienti e frullate con la frusta a immersione ( in alternativa tutto nel mixer) e come sempre aggiustate di sale. Se invece partite da zero: lavate e lessate il cavolo in acqua bollente, scolatelo e lasciatelo raffreddare prima di iniziare il procedimento, eviterete l'affetto stracciatella.
Quando dico aggiustare di sale intendo che all'inizio ne abbiamo usato poco, perchè?  Ancora non mi stanco di ripetere di fare attenzione: AGGIUNGERE IL SALE E' UN ATTIMO, TOGLIERLO RISULTA QUASI IMPOSSIBILE, per cui siate parsimoniosi, non c'è sbaglio più grosso che fare una pietanza salata! Scusate le precisazioni ma é sempre un corso di cucina......
Comunque, mettiamo il nostro impasto negli stampini imburrati e infarinati in una teglia a bagnomaria nel forno per 50 minuti a 160°. Saranno cotti quando avranno la consistenza di un budino e si staccheranno perfettamente.
E' una nuvola di cavolo e per gli amanti vale sicuramente la prova per nulla ardita direi, magari aggiungendo una crema/salsa? magari di formaggio? Provate e fatemi sapere come viene e se pensate anche voi di esserci nati sotto...........

giochino

Il cavolo è nel mondo contadino il simbolo della nascita, non solo per la credenza che i bimbi ci nascano sotto , ma anche per altre analogie ancora più profonde.
Intanto i cavoli ci sono tutto l’inverno, da novembre  a primavera inoltrata, offrendo nutrimento abbondante in tutti i paesi del nord Europa (nel mondo contadino di allora, ricordiamolo, ci si nutriva dei prodotti della terra locali in sinergia con le stagioni, per cui a volte il cavolo era l’unico ortaggio che resisteva ai geli). Il suo nome latino, caulis, significa sia fusto, sia pianta, sia pene.
Si dice che il modo di piantare il cavolo può avere un'analogia con l’atto sessuale, poiché col pollice le donne facevano un buco nella terra dove veniva inserito il piantino. Anche la raccolta comprende una serie di gesti noti alle levatrici: la testa del cavolo viene presa tra le due mani, fatta ruotare dolcemente e tirata; infine con la roncola si recide il fittone così come il cordone ombelicale. Allora vien da dire che più che nascerci, anche il cavolo è lui stesso una "creatura". 

mosca cavolo la mosca del cavolfiore
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Ultimo aggiornamento Domenica 08 Novembre 2015 18:38