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MINESTRA DI FAVE PDF Stampa E-mail
petronilla
Scritto da Barbara   
Lunedì 11 Ottobre 2010 13:03
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minestra di fave, crema di cicoria e gambi saltati-il coperchio di petronilla

Anche la minestra, come molti altri piatti e ingredienti, entra nella nostra vita quotidiana come espressione linguistica.
Due "modi di dire" abusati sono: è sempre la solita minestra oppure, é una minestra riscaldata. Entrambi decisamente negativi, il primo ad indicare che é sempre la stessa routine; il secondo, una cosa passata, che nonostante gli sforzi,  ha perso di valore.
Anche il brodo pur godendo di un discreto rispetto grazie alle sue "doti miracolose", viene usato in senso dispregiativo: in toscana "va'ia brodo" non é da considerarsi proprio un complimento, se poi passiamo a fava.....entriamo nel campo delle offese pesanti, ma il senso spesso ironico addolcisce il "senso" di questo importante legume.


Per la nostra rispettabilissima "minestrina" usiamo le fave secche, reperibili tutto l'anno ma, in questo caso cucinandole insieme alla cicoria, ci avviamo verso la "collezione" autunno/inverno.

500 gr di fave secche
400 gr di patate
2 cipolle bianche
1 mazzo di cicoria
sale-pepe
olio extra vergine
1 noce di burro
aglio

Io uso le fave secche sbucciate senza ammollarle, metto a lessare fave, patate sbucciate e la cipolla a pezzi fino a cottura; frullo il tutto, passo dal colino fine e aggiusto di sapore. Lesso le foglie di un mazzo di cicoria per 7/8 minuti e poi le metto in un contenitore con acqua e ghiaccio, i gambi più teneri  tagliati  finemente li salto in padella con olio e 1 spicchio di aglio per 5 minuti.
Per la crema di cicoria, si strizzano bene le foglie, si frullano col mixer, aggiungendo un po' di brodo di verdura, unire il sale e  passare al setaccio (si può unire a caldo una noce di burro che renderà il sapore più setoso).
Servite la minestra in una scodella, con un po' di crema di cicoria (magari un bel cerchio per parte) , i suoi gambi e un goccio di olio anche aromatizzato al peperoncino fatto ovviamente da voi con l'aggiunta di 2 foglie d'alloro.
A proposito dei detti popolari......non é tanto mangiare la minestra riscaldata che da noia ma, secondo me, ritrovarsi a tavola la stessa cosa il giorno dopo. Questa, come altre minestre può essere riproposta tranquillamente il giorno dopo ancora, magari con una spolverata di pancetta croccante e del pane tostato.



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Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Novembre 2010 11:57