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GNOCCHI DI PATATE PDF Stampa E-mail
il blog di barbara - la cuoca di Pane e Vino
Scritto da Barbara   
Martedì 13 Settembre 2011 09:04
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o topini, per i toscani



fatti con la rossa di Cetica:  i ceticatti ,gli abitanti di Cetica,  affermano senza ombra di incertezza che "la morte della Patata Rossa è il tortello, ma se risuscita si fanno i topini". E' una varietà antica e autoctona, ha la polpa bianca e si coltiva nella dorsale del Pratomagno (casentino), sopra i 500 metri.
E' Paolo che mi rifornisce di patate bianche e rosse, che compra dove è nato, e dove ancora sua madre ha una casa con tanto di orto e giardino, curata da lei e usata per le vacanze dalla prole. Si chiama Mirella come la mia, e come la mia, anche se con una cucina più del territorio toscano, prepara cose preziose e tra breve entreranno sue ricette nella: memoria del gusto.
Intanto noi prepariamo questo primo piatto geniale: un impasto semplice, dove la qualità della materia prima è basilare per la sua riuscita (si scontrano da sempre eserciti di "patatari"). Gli gnocchi, chi li vuole stile "nuvola", chi li passa dalla grattugia (se ne schiaccia uno per uno premendocelo contro con il dito), chi li taglia a tocchetti, chi ci vuole l'uovo e chi no, comunque vada le patate vanno lessate con la buccia, a fuoco basso, schiacciate con lo schiacciapatate ancora calde, allargate sul piano di lavoro e lasciate stiepidire (aiuta a far evaporare l'umidità: meno acqua=meno farina).

Ora per 4/6 commensali:
1kg + 1/2 di patate
250 gr farina bianca (aggiungete poco per volta e aumentate semmai provando la cottura di uno)
1uovo+1 tuorlo  (provate anche senza)
sale.
Avete le patate schiacciate, stiepidite ed "evaporate", aggiungete via via farina e  sale. Se volete passarli alla grattugia per farli bitorzoluti (ci si appicica meglio il condimento) avrete bisogno di più farina. Lavorate l'impasto facendo dei bastoncini lunghi e grossi come un dito, tagliate a tocchettini di 2 cm. Infarinate bene il piano, che non si attacchino durante la lavorazione e buttateli in acqua bollente salata, finchè vengono a galla. Prenderli con una schiumarola e servire con del ragout di carne. Trovate il sugo qui.



Ma torniamo alla rossa, con qualche suggerimento: se la friggete, tagliatela sottile e mantenete la buccia per farle arrosto. Provate anche il più semplice pure, ricordando che l'università di farmacia di Firenze ci dice che il contenuto di sostanze antitumorali e antiossidanti è maggiore che in altri tipi. Mettere insieme l'utile al dilettevole, è sempre buona cosa.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Settembre 2011 10:47