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LA TATIN DI FICHI PDF Stampa E-mail
il blog di barbara - la cuoca di Pane e Vino
Scritto da Barbara   
Martedì 06 Settembre 2011 09:28
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Anche quest'anno son passata attraverso i miei  3 giorni settembrini di Castagneto Carducci, insieme a  Federica e anche quest'anno 4 enormi fichi rigogliosi e donativi ( la raccolta era giù iniziata a metà agosto) ci hanno impegnato tutta domenica mattina. Molti,  irresistibilmente portati dal ramo alla bocca, poi, prima di avere impertinenti avvisaglie di mal di pancia, accatastati nei cesti, pensando già a barattoli e relativi coperchi (non son mai pari) per la marmellata.
Finalmente abbandonato il terreno di caccia, e riguadagnata la cucina, sarà che passa il tempo, sarà  la voglia di lentezza che langue negli ultimi giorni di vacanze, invece della marmellata, mi son fatta una gran doccia ristoratrice. Sudata e appiccicosa, col capo adornato di formiche e stecchi, dopo la ripulita, mi sono  asciugata i capelli al sole, che quando posso è un lusso dove inciampo volentieri, e i fichi, son finiti a Firenze. Offrirne un po' agli amici è d'obbligo, come riempire tot vasetti ermetici con fichi, pere, limone e arancio, in scorza e qualche mandorla. Ma Gilberto, oltremodo ingordo, insinua voglia di tarte tatin monoporzione di "fichi rimasti".
Ripreso in mano la vecchia ricetta, vi racconto la mia versione con cenno storico: si narra che questo dolce sia nato dalla furiosa fretta (mancava la torta di mele per il pranzo) dell sig.na Stephanie Tatin che comunque, da brava cuoca qual'era, anche nel panico, cucinò d'l'istinto la torta alla rovescia. Aiutata dalle competenze, invece di un pacciugo, ci ha lasciato famosa e riconosciuta ricetta. (Potete trovarne svariate sulla rete).



Ancora una donna, anzi 2 (insieme alla sorella Caroline gestivano l'albergo-ristorante di famiglia) nella scena di una ristorazione che da sempre ha bisogno di cultura, cervello e tenacia  più dei cosidetti maschili muscoli. Come se questi ultimi fossero garanzia di forza e resistenza. Allora, passiamo al dolce?
Per la pasta: 10 stampini o una tortieta da 24 cm.
100 gr farina bianca
100 gr burro morbido
50 gr acqua
un pizzico di sale



Si lavorano insieme tutti gli ingredienti e riposiamo in frigo per 1/2 ora, questa "pasta sfoglia", coperta con pellicola o tovagliolo.
Per il caramello:
150 gr zucchero semolato
75 gr burro
In una padellina far sciogliere il burro con lo zucchero, finchè inizi a caramellare. Versarne  una cucchiaiata nella formina, sistemare 3/4 fichi mondati e ricoprire con la pasta tirata a mattarello, spessa 4/5 cm, sigillando bene i bordi allo stampino.



Infornare a 200/220° per 30 minuti, finchè la pasta risulti ben dorata. Prima si sformarli molto delicatamente, aspettare che si stiepidiscono: le bruciature da caramello rovente son le peggiori.
Servito tiepidino, con una salsa/crema profumata al limone, oppure alle noci, oppure quel che vi verrà "in bocca" da abbinare, è sempre un bell'esempio di ingegno.










Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Settembre 2011 23:12