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GIAGGIOLI FRITTI PDF Stampa E-mail
il blog di barbara - la cuoca di Pane e Vino
Scritto da Barbara   
Sabato 16 Aprile 2011 00:37
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Oltre il giardino

iris

A Firenze esiste un posto assai particolare:  il giardino dell'iris.

Si arriva qui facendo il viale dei Colli, ammirando panorami medievali ed una volti arrivati al piazzale Michelangelo (purtroppo devastato, secondo me, da improbabili bancarelle che vendono mutande col pisello del David) dando le spalle a quest'ultimo, troviamo sulla sinistra il percorso pedonale. Vengono coltivate più di 2000 varietà di questo IRIS/IRIDE che prende il colore rosso quando si fa simbolo della città di Firenze. Il giardino apre dal 2 al 20 maggio, dal lunedì al venerdì 10,00-12,30 e 15,00.19.00,  mentre il sabato e la domenica apre dalle 10,00 alle 19,00 e l'ingresso è gratuito.
Si cammina, ci si riempie il naso di odori e profumi non più riconoscibili e gli occhi, di tutti i colori possibili.......ma se volete sentirvi  "oltre il giardino" e continuare, anzi allargare la vostra "esperienza sensoriale" dovrete procurarvi, sicuramente altrove, degli  iris pallida, altrimenti chiamati giaggioli ma, attenzione a che non siano trattati chimicamente:  eh si, ci servono fiori sani per far godere tutti i sensi del nostro corpo. Perchè così son belli a vedersi, così a mangiarsi.
Seguitemi: vi consiglio un fiore per commensale perchè è cosa rara e non adatta alle scorpacciate.



giaggioli

Per la pastella:
300gr farina bianca 00- 3 tuorli- 3 albumi- 3 cucchiai di cognac-2 di olio extra vergine di oliva- il pizzico di sale e acqua quanto basti per avere una pasta filante ma densa. Questa pastella i va fatta riposare una mezzora e al momento di usarla ricordatevi di unirvi gli albumi montati a neve, sempre mescolando dal basso verso l'alto.

barbara

I fiori non vanno lavati ma, una volta tolto il gambo, è bene controllare la presenza di vari animaletti.

Ricordatevi di friggere nella padella di ferro e per immersione, meno olio non vuol dire "meno male", anzi si rischia di farne assorbire di più agli alimenti che, non nuotandoci dentro, non riescono a fare crosta, scudo e protezione. Badate che non arrivi mai al punto di fumo (180°) ed è facile riconoscere l'odore e il colore dell'olio bruciato. Potete andare sui 150° per la frittura  e se non avete un termometro da cucina, potete regolarvi come le nonne: per la prima mettete una fettina di pane
che prenderà un colore dorato velocemente: per la seconda, versate un cucchiaino di pastella che prenderà presto colore e consistenza.




Immergete i fiori nella pastella, friggete e serviteli cospargendoli di zucchero semolato.





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Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Agosto 2011 10:02