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RABARBARO PDF Stampa E-mail
il blog di barbara - la cuoca di Pane e Vino
Scritto da Barbara   
Sabato 04 Dicembre 2010 14:05
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rabarbaroradici rabarbaro

In prima superiore per me il rabarbaro, oltre ad avere un discreta assonanza col mio nome, era quella parola pronunciata sotto voce e a cantilena perpetua che, ripetuta per tutti e 34 alunni quanti eravamo, aveva il potere di mandare in bestia l'insegnate le cui lezioni e presenza, volevamo boicottare.......Al rabarbaro mi piacevano le caramelle, ma non avevo idea ne di forme, colore ed esistenza. Poi la rivelazione grazie alla sig.ra Ademia, un'amica della mia nonna, sola e un po' eccentrica, che ho conosciuto e frequentato negli anni Rapallesi delle mie vacanze scolastiche e proprio l'ultimo anno che ho trascorso in Liguria, mi regalò un bell'anello da uomo rettangolare, d'oro, con una pietra nera dalla strana faccia scolpita e la scoperta del rabarbaro fritto. Dell'anello portato fin quando non ho perso la pietra, che non ho mai voluto sostituire, è rimasto lo scheletro nudo, del rabarbaro invece, ricordo, sapore, la curiosità di andarmelo a cercare, di vedere che "faccia" avesse e l'inciampo su una ricetta di una torta, davvero notevole e che, per motivi affettivi legati a questa storia, non ho mai cambiato....

barbara e torta di rabarbaro


Io non so quale fosse il "segreto" del suo fritto, a quel tempo, proprio non sapevo di voler fare la cuoca, anzi diciamo che non mi ponevo in alcun modo il fatidico "da grande" ma, visto che poi questa è stata la mia strada, vi dico come lo faccio io:
Di questo strano vegetale, dal sapore appena amarognolo e fresco, si usano solo i gambi o steli e prima di lessarlo in acqua e zucchero, toglietegli i fili stile sedano o cardo e tagliatelo in pezzetti di 5/6 cm; una volta scolato e raffreddato immergetelo nella pastella per la frutta che trovate qui e friggete in olio bollente.
E siccome sono dell'idea che le belle cose vanno fatte circolare, vi scrivo anche la ricetta della torta per 8 persone (6 se golose) per cui una tortiera di 30 cm. imburrata e spolverata di pane grattato:

200 gr di farina bianca
200 gr di burro
200 gr di zucchero semolato+2cucchiai
4 uova
1/2 kg di rabarbaro
scorza grattugiata di 1 limone
sale
Pulire il rabarbaro come sopra, e tagliatelo a pezzetti lunghi 3 cm.
In una terrina appoggiata sul ghiaccio, battete con la frusta, il burro fuso con lo zucchero, fino ad ottenere una spuma morbida. ora si aggiungono le uova, la farina setacciata, la scorza di limone e una presa di sale. Versate il composto nella tortiera, allineando a piacere i tronchetti di rabarbaro, spolverizzando con il resto dello zucchero (i 2 cucchiai). Si inforna a 170°, per 35 minuti.



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Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Gennaio 2011 02:31