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TRICORNI RICOTTA E SPINACI, BURRO E SALVIA PDF Stampa E-mail
il blog di barbara - la cuoca di Pane e Vino
Scritto da Barbara Zattoni   
Domenica 05 Aprile 2015 10:22
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IL TRICORNO... DI PASTA

 

Derivato dal cappello a due risvolti in uso presso il clero spagnolo sin dai secoli XVI-XVII, poi adottato dagli ecclesiastici in Francia e in Italia sin dalla prima metà del Seicento. Verso il 1660 apparvero in Francia i primi tricorni nel costume civile:  grandi cappelli piumati che iniziarono ad essere arrotolati ai tre lati e qualche anno dopo i cavalieri e gli ufficiali lo portarono  orlato di piume o guarnito di penne naturali: moda, questa, che continuò sin verso il 1710. Il fiine Seicento vede il tricorno dei soldati  guarnito di galloni d'oro e d'argento, di bottoni e di coccarde.

Ai primi del sec. XVIII il tricorno viene adottato in quasi tutta Europa dagli uomini di ogni classe sociale. A Parigi e a Venezia importanti manifatture si cimentarono in una fabbricazione  lunghissima e difficile con  le materie prime assai costose (pelo di castoro, di coniglio, di lepre). Alla metà del Settecento il tricorno rimpiccolisce e diviene più semplice.

Il modo di portarlo diede a questo cappello gli aspetti più svariati: si portò con la rovescia alzata davanti (fine del Seicento), con la punta in avanti, inclinato da un lato (Venezia 1750); più tardi si portò in mano o sotto il braccio (per non sciupare la pettinatura): solo dai mascherati veniva portato in capo. Il tricorno si portò in Francia sino alla rivoluzione e continuò in Italia e a Venezia sino alla caduta della repubblica (1797).

 

Come avrete capito, il tricorno di pasta l'ho fatto e servito nella cena spettacolo-sfilata FORNELLI E CAPPELLi.

A parte la forma che rimanda al cappello, è un raviolo classico alla fiorentina, con ripieno di ricotta e spinaci freschi.

Per la pasta:
150 gr di farina bianca
100 gr di farina di grano duro
2 uova+ 1 tuorlo
sale-acqua

Mescolate in una bastardella le 2 farine, le uova, il sale (circa 7 gr) e cominciate ad impastare aggiungendo acqua fino a raggiungere la consistenza elastica e compatta, ma non troppo dura. Avvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per 30 minuti. Dovreste fare tricorni per 5 persone ma, la forma rotonda della pasta, porta con se molto scarto, che via via riimpasterete ma se siete di buona forchetta aumentate le dosi di un terzo.

Per il ripieno:

600 gr. di ricotta.

1 kg. di spinaci freschi

1 uovo

sale, noce moscata, pepe e parmigiano a piacere.

Gli spinaci vanno puliti (tolto il gambo), lavati e scolati. Fateli appassire in padella con poco olio e 1 spicchio intero di aglio, lasciateli raffreddare e strizzaleli con le mani. Ora potete scegliere di mescolarli alla ricotta dopo avervi tagliati a coltello o frullati.

 

 

 

Aggiustate il composto di sale, noce moscata, poco pepe e una "bella manciata" di parmigiano grattugiato. Tirate la pasta e tagliatela a cerchi di circa 8 cm di diametro, mettete il ripieno e chiudete a tricorno.

 

 

 

 

Lessate in abbondante acqua salate e condite con burro precedentemente fatto sciogliere a fuoco bassissimo con diverse foglie spiegazzate di salvia e poco sale.

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Aprile 2015 10:30